Confedilizia: i prezzi delle case non possono diminuire

I prezzi delle case non possono diminuire, e una loro diminuizione non è neppure auspicabile per gli effetti sconvolgenti che potrebbe avere sul sistema bancario. A dirlo è stato il presidente di confedilizia, corrado sforza fogliani, che ha commentado i dati diffusi dal centro studi di confindustria, secondo cui i prezzi delle case in Italia sono ancora troppo cari

A rendere impossibile una caduta dei prezzi è il grave carico fiscale che pesa sulla casa, che implicherebbe una vendita in perdita. "L'imu- ha detto fogliani- con il suo inusitato carico, ha avuto e avrà ancor più nel prossimo autunno effetti devastanti". Invece di aspettare un impossibile crollo dei prezzi costruito a tavolino, è necessario rilanciare l'affitto. L'unica strada perseguibile è quella di una nuova normativa fiscale e di misure straordinarie che permettano anche il riutilizzo dell'enorme massa di immobili bisognosi di lavori di riattamento, perché possano in futuro essere destinati all'affitto a canoni calmierati

Secondo confedilizia -che ha analizzato i dati del ministero dell'interno- nel 2011 sono calati i provvedimenti di sfratto. Dai 65.664 del 2010 si è passati a 63.846. Ma il carico degli sfratti, pur in diminuizione, rimane comunque pesante e dovuto, in gran parte, al forte carico fiscale che spinge i proprietari a librare i propri immobili dagli inquilini in modo da poterli vendere

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