In Grecia lo stock di invenduto è altissimo e nella capitale si può acquistare una casa di 100 m2 per 30.000 euro

Il raggiungimento dell'accordo tra la Grecia e l'Europa porterà un po' di sollievo al mattone ellenico, che versa in una situazione drammatica. Tantissimi proprietari stretti tra la morsa dei mutui e delle tasse svendono i propri immobili e oggi, soprattutto nella zona di Atene, si può acquistare una casa di 100 m2 per 30.000 euro. A dirlo è Paola Gianasso, responsabile internazionale di Scenari Immobiliari, che a idealista news ha parlato anche dei Paesi preferiti dagli acquirenti nostrani e del ritrovato interesse degli investitori stranieri verso l'Italia.

Il raggiungimento dell'accordo tra Grecia e Europa quali conseguenze potrebbe avere per il mercato immobiliare greco?

Sicuramente positive, perché il mercato immobiliare era in una situazione davvero drammatica. C'è uno stock di invenduto altissimo, di circa 250.000 abitazioni. Il mercato era completamente paralizzato, con una domanda praticamente inesistente. L'uscita dalla zona euro e il ritorno alla dracma avrebbe portato ad una svalutazione del 30-40% e avrebbe reso gli immobili privi di valore.

Cosa ci possiamo aspettare nel prossimo futuro?

Sicuramente, ci sarà una corsa alla vendita da parte dei proprietari greci e all'acquisto da parte degli investitori stranieri. I primi ormai stretti tra i mutui e le tasse immobiliari sono costretti a (s)vendere i propri immobili. Da una parte, circa un quarto dei mutuatari non pagava le rate, e dall'altra, il governo per fare cassa ha aumentato le tasse. Basti pensare che in Grecia le imposta sulla casa sono inserite nella bolletta: se non paghi ti tagliano la luce.

in Grecia le imposte sulla casa sono inserite nella bolletta: se non paghi ti tagliano la luce

Ci sarà una corsa all'acquisto da parte degli investitori italiani?

La Grecia è sempre stata meta delle speculazioni di molti investitori stranieri, anche italiani. L'ultimo semestre aveva visto una paralisi degli acquisti in attesa delle ultime evoluzioni e adesso si vedrà un ritorno alla Grecia. Le isole Cicladi sono le più gettonate dagli italiani, ma anche le isole del Dodecanneso. La domanda segue anche il fattore moda.

E la capitale?

Atene è la città che sta vivendo la situazione più drammatica di tutta la Grecia, dove si può acquistare una casa di 100m2 con 30mila euro. Tutto è cominciato con la corsa alla speculazione edilizia nel periodo pre Olimpiadi, ma l'evento è stato un buco clamoroso e questo ha portato ad un eccesso di stock e a un invenduto enorme. Ed è proprio ad Atene che sono stati messi sul mercato tutti questi immobili. Nelle isole siamo davanti ad un mercato di più alto livello, dove c'è un'acquirente straniero e i prezzi sono calati però in misura minore.

A parte la Grecia, quali sono le mete preferite dagli investitori italiani?

Gli italiani continuano ad acquistare negli Stati Uniti, Miami principalmente e la California. Sono leggermente calate rispetto agli anni scorsi per il cambio dollaro-euro meno favorevole, però continuano ad essere richieste. In Europa, la Spagna è un mercato estremamente interessante, anche l'investitore tradizionale sta comprando in massa sul mercato spagnolo, perché in media sono calati i prezzi del 30-40% anche se con differenze importanti a seconda delle città. Ora il mercato spagnolo dovrebbe aver toccato la fase più base del ciclo ed essere in fase di ripresa. Inoltre la Spagna è interessante dal punto di vista paesaggistico ed è ben collegata con i voli low cost. . Altre mete sono la Germania, Berlino in primis, Londra e Dublino, un mercato in forte ripresa.

C'è un interesse degli stranieri ad investire nel mattone nostrano?

Nei circuti di investimento, l'Italia -come Spagna e Francia - è uno dei Paesi sottovalutati, che ha subito maggiormente gli effetti della crisi. Analogamene al 2014 - quando c'è stato un investimento massiccio in Spagna - nel 2015 gli investitori stranieri scommetteranno sull'Italia, anche se non a tali livelli. La città più interessante è Milano, soprattutto i nuovi progetti come City Life e Porta Nuova. Più nel mercato degli uffici e meno nel residenziale.

La città più interessante è Milano, soprattutto i nuovi progetti come City Life e Porta Nuova. Più nel mercato degli uffici e meno nel residenziale.

Per quanto riguarda gli investimenti dei privati, si tratta di un fenomeno in aumento che ha subito cambiamenti strutturali. Prima si acquistavano soprattutto bilocali, case di livello medio basso. Con l'arrivo dei russi e cinesi sono arrivati investitori con un budget più alto che hanno cominciato ad acquistare casali e ville in Toscana, in Puglia, nel Lazio, ma anche in Sardegna e Campagna. A frenare gli investimenti, però, ci sono ancora gli ostacoli normativi e burocreatici, gli scarsi incentivi fiscali e l'incapacità di attrarre gli investitori istituzionali.

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