Home food, una cena a casa delle "Cesarine" per conoscere la tradizione culinaria locale

Un tempo "Cesarina" era un nome comune tra le massaie romagnole, donne dedite al focolare e depositarie della cucina tradizionale. Oggi le Cesarine mettono a disposizione la propria casa per ospitare persone provenienti da tutto il mondo che vogliono vivere un'esperienza di home food, assaporando le autentiche ricette locali in un'atmosfera familiare e accogliente. idealista news ha conosciuto Gina Amati, Cesarina di Fasano, un paesino della provincia di Brindisi, nell'entroterra pugliese.

Per entrar a farte de"Associazione Culturale le Cesarine", nata nel 2004 per l'intuizione della professoressa e sociologa Egeria di Nallo, le Cesarine (e i Cesarini) che presentano la propria candidatura, sono sottoposte a un'attenta selezione. "Qualche anno fa - ci racconta la signora Amati - ho visto un servizio televisivo sull'associazione e, spinta dalla mia passione per la cucina, ho deciso di candidarmi. Due dirigenti dell'associazione sono venuti a Fasano per conoscere da vicino me e la mia cucina e dopo qualche giorno ho saputo di essere diventata la Cesarina della provincia di Brindisi".

Ogni nuova Cesarina deve proporre diversi menù, tra cui verrà scelto quello che sarà presentato alle cene-evento. Quello della signora Gina comprende "antipasti a base di verdura, un primo a base di laganari, una pasta tipica fatta in casa, mentre come seconda portata agnello con lampascioni".

Ma come si diventa ospiti di una Cesarina? E' l'associazione che si occupa di mettere in contatto le persone che sono interessate ad un'esperienza di home food con la Cesarina della città scelta. L'incontro tra i due avviene solo il giorno scelto per la cena o il pranzo. "Tutti gli ospiti che ho ricevuto in questi anni erano stanieri. Gli ultimi erano otto ricercatori americani che avevano conosciuto l'associazione durante una trasferta promozionale negli Stati Uniti e che, una volta in Puglia per lavoro, si sono ricordati delle Cesarine".

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