Il pdl pensa ad un nuovo aventino per difendere berlusconi dai processi

150 parlamentari del pdl si sono presentati davanti al tribunale di Milano per protestare contro quello che chiamano "uno scandalo", ovvero i provvedimenti giudiziari che sono caduti sul leader berlusconi, in questi giorni ricoverato al san raffaele per una congiuntivite. E tra le file del partito di destra sta prendendo piede l'ipotesi di non partecipare alle prime sedute del parlamento

"Valutiamo di non partecipare alle prime sedute del parlamento perché quello che sta accadendo è contro i principi della democrazia e delle istituzioni repubblicane che il pdl ha sempre rispettato". A dirlo è stato il segretario del pdl angelino alfano. L'ipotesi è quella di un nuovo aventino, in ricordo della decisione dei parlamentari antifascisti di non partecipare ai lavori del parlamento dopo il delitto matteotti del 1924. Solo che questa volta i parlamentari vogliono protestare contro quella che definiscono "un'emergenza democratica"

Alfano ha definito "fatti scandalosi", i problemi giudiziari che sono ricomparsi dopo la fine della tregua della campagna elettorale. In particolare, il mancato rinoscimento del legittimo impedimento per ghedini e longo impegnati nella riunione dei gruppi parlamentari, la visita fiscale predisposta per berlusconi dal tribunale del processo rudy (che ha poi accolto la richiesta di rinvio dell'udienza), e la richiesta di giudizio immediato nell'ambito dell'inchiesta su de gregorio

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