Imu enti non profit: cinque anni di tempo prima degli accertamenti dei comuni

Dal 2012 è stato introdotto il pagamento dell'imu anche per gli immobili degli enti ecclesiasti e non profit adibiti ad attività commerciali. Per ottenere l'esenzione dall'imposta, dovevano dimostrare il carattere non lucrativo delle loro attività adeguando il loro statuto fino al 31 dicembre dello scorso anno, termine dopo il quale potevano scattare gli accertamenti dei comuni. Ma una risoluzione del ministro dell'economia ha spiegato che tale termine non era perentorio e ora tali organizzazioni avranno cinque anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni

Il ministero dell'economia ha spiegato che il calendario da seguire è quello ordinario delle regole ici emigrate all'imu. In base a questo il comune ha cinque anni di tempo per contestare "dichiarazioni incomplete o infedeli". Il che si traduce nella possibilità di disporre di un periodo di tempo davvero consistente per adeguarsi alle nuove regole e mette un freno "temporale" all'attività di accertamento dei comuni

L'esenzione imu per gli enti no profit avviene in presenza di due elementi. Il primo è uno statuto che vieti di distribuire utili o dividendi ai soci e il revenstimento di ogni avanzo di gestione nell'attività istituzionale. Il secondo, l'esistenza di tariffe simboliche o comunque non superiori alla metà di quelle praticate dai concorrenti

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