Italiani, proprietari di casa neanche troppo indebitati (grafico)

Negli ultimi trenta anni la condizione abitativa delle famiglie italiane è mutata significativamente. Tra il 1978 e il 2008 la percentuale dei proprietari è aumentata di quasi un 20%, passando dal 50% a poco meno del 70%. La quota degli affittuari si è pressoché dimezzata, dal 40 a poco più del 20%. A dirlo il rapporto dell'ufficio studi bnl

Il focus chiarisce anche come, contestualmente, l'incidenza dei prestiti contratti per l'acquisto di una abitazione sul reddito disponibile delle famiglie si mantiene in Italia decisamente più bassa che altrove: il 24% contro il 57% in germania e il 92% in spagna

Il dato più significativo, dunque, è che un italiano su quattro, appartenente alle fasce di reddito medio-alto ha potuto accedere all'abitazione di proprietà

Mentre per quanto riguarda gli affitti, negli ultimi trenta anni e traendo vantaggio dalla combinazione di diversi fattori - una relativa stabilità macroeconomica, prospettive di crescita dei redditi, disponibilità di finanziamenti e, dall'adozione dell'euro, un livello stabile dei tassi d'interesse - nella fascia di reddito medio-alto circa il 30% delle famiglie ha lasciato la condizione di affittuari per assumere quella di proprietà

Per quanto riguarda l'indebitamento ipotecario, secondo lo studio bnl, tra il 2001 e il 2009 l'ammontare dei prestiti ipotecari in metà dell'area euro è pressochè raddoppiato. I dati del 2008 rilevati per la ue15 indicano nel 45% la quota delle famiglie con debiti contratti per la casa e nel 30% l'incidenza media dei costi relativi all'abitazione sul totale reddito disponibile. Non per l'Italia, dove gli indicatori assumono valori più contenuti, pari al 40% delle famiglie e al 21% rispettivamente. Dunque la quota di famiglie italiane indebitate per la casa e un livello di indebitamento rispetto al reddito disponibile inferiore alla media ue

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