Lavoro, dalla dentiera persa all'incendio. 10 scuse dei ritardatari

È uno di quelli studi bizarri ma efficaci a dirlo: con la crisi i datori di lavoro sono portati a fare più verifiche sugli orari dei dipendenti. Sarà per questo che il 10% dipendenti che - come dice lo studio career builder - non ha un capo molto flessibile è portato a inventarsi qualsiasi scusa per giustificare un ritardo. Dalla preoccupazione per la caduta della cometa, alla rapina. Ecco le dieci scuse più incredibili

Se, infatti, le statistiche dicono che il 44% dei dirigenti intervistati è piú attento che in passato all'orario di entrata e di uscita dei dipendenti; un 10% arriverebbe a licenziare i recidivi, mentre il 6% ha dichiarato che chiuderebbe il rapporto di lavoro dopo quatto o cinque occasioni di ritardo, a questi fa fronte peró un 60% di capi che non si preoccupa degli orari ma dell'efficienza

Ma questo non basta a rassicurare evidentemente i dipendenti che se pensano di non trovarsi nel caso di un dirigente "aperto" tendono ad inventarsi le scuse più incredibili. Tra le giustificazioni più bizarre al primo posto la rapina nella banca di fronte casa, la preoccupazione per l'imminente caduta di una cometa sulla terra, le peripezie del gatto rimasto incastrato nella gattaiola, il posto di blocco della polizia e la difficoltà di adattarsi al cambiamento climatico

Ma c'à anche chi si è visto cadere un cavallo sul tettuccio della macchina, chi è arrivato in ritardo per colpa di un incendio domestico, chi a causa della cenere vulcanica o la difficoltà di trovare la dentiera. Ma c'è chi batte tutti non riuscendo neanche ad inventarsi una scusa: "esco di casa sempre alla stessa ora, non capisco perchè una volta arrivo in orario e altre no"

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