Monti da il buon esempio: tagli alle spese per palazzo chigi

Nel clima generalizzato di austerità -dove a stringere la cinghia è soprattutto la classe media- non è male che anche i politici diano il buon esempio. È quello che succede a palazzo chigi dove il primo ministro mario monti ha deciso, già da parecchie settimane, di ridurre le spese. E quella che è chiamata ormai la "spending review" sarà estesa a breve anche agli altri ministeri

Si comincia con i voli di stato ridotti ormai del 90%. Come spiega il sottosegretario Antonio catricalà, il decollo di un aereo di stato avviene solo "in casi eccezionali". E presto la flotta dei canadair sarà ceduta ai vigli del fuoco. Ma gli effetti dei tagli alle spese ricadono anche sulle collaborazioni di gabinetti e segreterie, ridotte del 50%. Abolite le spese di rappresentanza, prevista la riduzione dei dipartimenti (con molti capi delle strutture ricollocati) e tagliate del 70% le consulenze esterne

E dopo il "buon esempio" di palazzo chigi, adesso la palla dovrebbe passare nelle mani dei ministeri. Pubblica istruzione e interni in primis, a seguire il ministero della difesa e via via tutti gli altri, fino all'approvazione della legge di stabilità del prossimo anno che dovrebbe consolidare la spending review

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