Sismabonus, aggiornata la guida Ance sull’acquisto di case antisismiche

L’Ance ha aggiornato ad ottobre 2019 la guida sul “Sismabonus acquisti” alla luce delle più recenti disposizioni in materia.

Il documento contiene un inquadramento normativo della detrazione e indica le modalità per accedere all’agevolazione per l’acquisto di case antisismiche e le opzioni del suo utilizzo anche in caso di cessione del credito d’imposta e sconto sul corrispettivo da parte dell’impresa esecutrice dei lavori.

Secondo quanto ricordato dall’Ance, il “Sismabonus acquisti” è un’agevolazione che consente all’acquirente di unità immobiliari antisismiche site nei Comuni in zona a rischio sismico 1, 2 e 3, di detrarre il 75% o l’85% del prezzo di vendita, purché l’unità sia ceduta, entro i 18 mesi dalla fine lavori, dall’impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che vi abbia effettuato interventi di demolizione e ricostruzione, anche con variazione volumetrica, ove consentito.

L’acquirente di unità immobiliari antisismiche che ha diritto al beneficio può:

  • utilizzare direttamente la detrazione a scomputo delle imposte sul reddito (Irpef o Ires), suddividendo il beneficio in 5 quote annuali di pari importo;
  • utilizzare indirettamente la detrazione attraverso la cessione del corrispondente credito d’imposta a favore delle imprese esecutrici degli interventi o a soggetti terzi collegati, con possibilità per tali soggetti acquirenti di ricedere il credito medesimo un’altra volta (con un massimo di 2 cessioni complessive);
  • usufruire di uno sconto sul corrispettivo dei lavori effettuato dall’impresa, il cui importo corrisponde alla detrazione spettante, e viene recuperato dall’impresa esecutrice dei lavori attraverso un credito d’imposta da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali costanti e con possibilità di cessione ai fornitori (massimo 1 cessione).

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